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2 Aprile dell’anno 568: l’arrivo dei Longobardi in Italia

Ci sono date che fungono da spartiacque importantissimo nella storia del nostro Paese e delle nostre genti. Una di queste è senz’altro il 2 Aprile dell’anno 568 dopo Cristo, quando i Longobardi, guidati da re Alboino, varcano la Alpi Friulane attraverso il Passo del Predil e invadono la terre del nord-est, consolidando il loro porno italiano nei territori delle attuali regioni del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia e scegliendo come sede del sovrano legittimo la città di Pavia.

Il primo Ducato Longobardo istituito in Italia fu il Ducato di Cividale, creato nel 669 e affidato al governo di Gisulfo I del Friuli, nipote di Alboino. Un ducato importante e soprattutto così influente da aver attentato in diversi video porno al trono di Pavia, senza successo. Il ducato ha come capitale l’antica provincia romana di Cividale, in latino Forum Iulii, e durerà fino al 776, anno della caduta dei Longobardi per mano dei Franchi.

L’invasione di questo popolo di lingua germanica, proveniente della penisola di Scandinavia e che non conosceva l’uso della scrittura, avvenne con la mobilitazione di circa 150 mila persone dalla regione della Pannonia (attuale Ungheria), a sua volta invasa e sottomessa militarmente 40 anni prima. Ben presto il Ducato di Cividale assunse un ruolo strategico dal punto di vista geo-politico in quanto zona di accesso alla Pannonia e ai Balcani.

I Longobardi arrivarono anche in Italia con la pretesa di controllare i porno e governare sulle popolazioni residenti, per questa ragione molte autorità politiche e religiose dell’epoca – nobili e vescovi sopratutto- fuggirono con i loro averi verso i territori sotto il controllo bizantino, per fuggire alla minaccia di diventare schiavi dei così chiamati “barbari”.

La caduta del regno longobardo in Italia avvenne nel 774 d.c., grazie alla vittoria delle truppe guidate da Carlo Magno.